Non abbiamo
un cloud da vendere.
Prima il vincolo, poi il provider.
Non rivendiamo niente: Azure e DigitalOcean per le macchine, Kinsta e Sevalla quando serve una piattaforma gestita. La scelta parte da come sei fatto tu, non da un listino.
Non c'è un provider giusto. C'è quello giusto per i tuoi vincoli.
Questa è, semplificata, la conversazione che facciamo all'inizio di ogni progetto. Segna quello che vale per te e guarda come si muove la risposta. Capita spesso che la risposta sia resta dove sei.
Prima le domande, poi il nome del provider.
Non abbiamo una risposta di default, e chi la ha sta vendendo qualcosa. Segna uno o due vincoli qui sopra: la prima conversazione che facciamo con te è esattamente questa, solo più lunga.
Su cosa gira oggi, quanto costa e cosa si è rotto l'ultima volta. Tre risposte che spesso decidono da sole.
Microsoft Azure.
Se le identità sono già in Microsoft e ci sono requisiti da documentare, Azure fa risparmiare mesi: gli accessi sono quelli che avete, e le certificazioni le porta lui. Si paga in complessità e in bolletta, non in lavoro.
DigitalOcean costerebbe meno e sarebbe più semplice - ma senza le identità e la parte di conformità che qui stai chiedendo.
DigitalOcean.
Macchine vere, prezzo che si legge in una riga e nessuna sorpresa a fine mese. È la scelta più frequente quando serve controllo sulla macchina senza pagare l'ecosistema di un hyperscaler.
Azure ha più servizi pronti, e Kinsta ti toglierebbe la macchina di mezzo. Nessuno dei due ti serve per quello che hai segnato.
Kinsta.
Per WordPress e simili non c'è ragione di gestire un server: cache, staging, backup e certificati sono già dentro. Chi ci lavora dentro non deve sapere cos'è una VM.
Una VM tua sarebbe più flessibile, ma con questi vincoli è flessibilità che pagheresti senza usare.
Sevalla.
Applicazioni custom che salgono da sole quando il traffico cresce, senza nessuno che debba sorvegliare la macchina. Costa un po' di controllo e restituisce tempo.
Una macchina su DigitalOcean costa meno, se però qualcuno la deve tenere d'occhio. Qui hai detto che non c'è nessuno.
Le barre sono un gioco, non un algoritmo: la scelta vera si fa parlando. Ma l'ordine con cui si muovono è quello giusto.
Costruiamo gli applicativi in container, quindi spostarli da un provider a un altro è un lavoro di giorni, non di mesi. È il motivo per cui possiamo permetterci di non avere un preferito.
Non rivendiamo cloud. Quindi non abbiamo un preferito da farti scegliere.
Le macchine le teniamo su noi. Anche dopo il primo giorno.
Il set up è la parte breve. Quella lunga è quello che viene dopo: gli aggiornamenti, i backup che nessuno prova mai a ripristinare, i certificati che scadono di sabato.
Set up delle macchine
Si parte da quello che deve girarci sopra, non da una taglia a listino. Rete, accessi, certificati e ambienti separati sono scritti da qualche parte.
Manutenzione, non sorveglianza
Aggiornamenti, versioni dei runtime, spazio disco, certificati. Cose che non fanno notizia finché non fermano tutto un venerdì pomeriggio.
Backup che qualcuno ha provato
Un backup mai ripristinato non è un backup. Le prove le facciamo noi, e sai quanto tempo serve per tornare su.
Costi che si leggono
Sappiamo cosa stai pagando e perché. Se un ambiente di test è acceso da tre mesi lo diciamo, anche se il conto non lo paghiamo noi.
Il primo a sapere che qualcosa non va non deve essere il tuo cliente.
Sulle macchine guardiamo servizi, spazio, memoria e certificati. Sugli applicativi c'è Sentry su tutti i progetti: errore, riga di codice e cosa lo ha causato. Gli alert arrivano a noi, non a un tuo indirizzo da presidiare.
- Sulle macchine
- Servizi che rispondono, spazio, memoria, certificati in scadenza
- Sugli applicativi
- Sentry: errore, riga di codice e cosa lo ha causato
- A chi arrivano gli alert
- A noi - non a un tuo indirizzo da presidiare
Quando il sito è giù non deve iniziare un'indagine.
"È un problema del server, chiedi a loro."
"Il server sta su, è il codice che va in errore."
"A noi risulta tutto verde."
Con software e infrastruttura divisi fra due fornitori il primo mezzogiorno si passa a decidere di chi è la colpa. Se li teniamo noi, c'è un numero solo e nessuno da convincere - e se il software lo fa un altro, lavoriamo con lui senza chiedere di cambiarlo.
Se hai già un sistemista interno, non ti serviamo per l'infrastruttura: gli diamo una mano quando serve e ci fermiamo lì.
I progetti completati negli anniVai alle case history