6a2f81d·feat: fashion B2B/fashion-b2b10 anni, dieci brand
Nel fashion il software
si misura in stagioni.
Wholesale e retail. Due momenti, un dato solo.
La campagna vendita apre a una data e chiude a una data. La produzione parte da quello che è stato raccolto, il negozio apre quando apre. Un software in ritardo di due settimane non è in ritardo: ha perso la stagione. È il vincolo che rende questo settore diverso da tutti gli altri in cui lavoriamo, e la ragione per cui qui non si improvvisa.
c17b3e9·feat: la stagione/stagionedue volte l'anno
Due momenti, due software diversi.
Negli stessi mesi lavorano persone diverse con problemi diversi. Chi raccoglie gli ordini di collezione in showroom non ha le esigenze di chi in negozio deve sapere se quella taglia c'è. Sono due software, e l'unica cosa che devono avere in comune è il dato.
- 01Apertura campagna
- 02Chiusura e produzione
- 03Consegna
- 04Stagione in negozio
// wholesaleLa campagna vendita
commerciali, KAM, showroom, agenti
Si raccolgono ordini di collezione su un campionario, davanti a un cliente che aspetta. Serve una schermata che si compili in fretta e che scriva nel gestionale senza passare da un foglio: taglie e colori in griglia, disponibilità, listino e condizioni del cliente già applicati.
Le web app per chi vende ↗// retailLa stagione in negozio
store manager, personale di vendita, magazzino
Qui la domanda è una sola e arriva col cliente davanti: questa taglia c'è? Serve un catalogo che dica il vero, sincronizzato con il gestionale e con gli altri punti vendita, e un flusso che porti la richiesta al magazzino senza una telefonata.
Come sincronizziamo i sistemi ↗ Non si parte da entrambi. Si comincia dal momento che costa più adesso - di solito la campagna, perché ha una data - e il secondo pezzo si aggiunge quando il primo ha superato una stagione.
7f3c9a2·git commit -S -mHEAD → main
Una stagione non aspetta. Per questo si consegna un pezzo alla volta.
8e40d5c·feat: modello dati/modelloquattro oggetti
Le cose che esistono solo nel fashion.
Non è che il software sia più difficile. È che il modello dati ha oggetti che altrove non esistono - e se non li conosci li scopri a campagna aperta, che è il momento peggiore.
- // griglia
Taglie e colori in una griglia
Un articolo non è una riga, è una matrice. Chi vende compila una griglia e vede i totali per riga, per colonna e generali mentre digita. Fuori dal fashion questa schermata non serve a nessuno.
- // capsule
Capsule, drop, collezioni dentro collezioni
La prima volta che senti la parola capsule non sai cosa cambia nel modello dati. La trentesima lo sai prima che te lo chiedano.
- // riassortimento
Collezione e riassortimento sono due cose
Uno si raccoglie mesi prima su un campionario, l'altro arriva in stagione e deve rispondere in giornata. Un software che li tratta uguale ne fa funzionare male almeno uno.
- // condizioni
Listini e condizioni per cliente
Sconti, scaglioni, valute, termini di pagamento, minimi d'ordine. Sono già configurati nel gestionale: il posto giusto per applicarli è quello, non una seconda tabella da tenere allineata a mano.
d5a92f7·chore: prove/case-historyin produzione
Quattro progetti, lungo tutta la stagione.
Due sul wholesale, uno sul retail, uno sui dati che stanno sotto entrambi. Sono aziende diverse e progetti diversi, ma messi in fila raccontano la stagione da capo a fondo.
06Sportswear · Piattaforma wholesale + ERP
Piattaforma wholesale con pre-order e ordini da magazzino
Pre-order e magazzino in un’unica interfaccia, con cataloghi e media generati sulla collezione di ogni cliente.
RisultatoIn produzione poco dopo il nuovo ERP, con ogni cliente che vede soltanto quello che può comprare.
Leggi il case study →03Fashion luxury · Piattaforma B2B + ERP
Ecosistema wholesale per la gestione di collezioni e media
Ordini, riassortimenti, media e cataloghi in un’unica piattaforma, integrata con il gestionale aziendale.
RisultatoProcesso wholesale digitalizzato end-to-end, cataloghi generati automaticamente, in evoluzione dal 2019.
Leggi il case study →02Fashion retail · Catalogo digitale + ERP
Catalogo retail sincronizzato in tempo reale
Visibilità istantanea su stock e catalogo per ogni punto vendita, con flusso negozio-magazzino automatico.
RisultatoZero attività manuali di aggiornamento, supporto alla vendita assistita in store.
Leggi il case study →04Fashion & luxury events · Data warehouse + AI
DWH aziendale con middleware e MCP
Dati del gestionale, del personale e di altri applicativi centralizzati e interrogabili tramite AI - senza competenze tecniche.
RisultatoFonte dati unica, accesso controllato per permessi, interoperabilità tra tutti gli applicativi aziendali.
Leggi il case study →2c6e8b1·chore: domande/faqquattro risposte
Le domande che ci fanno sempre.
Si può partire a campagna aperta?
Si può, e a volte è l'unico momento in cui vi accorgete che serve. Ma quello che si consegna a campagna aperta è un pezzo piccolo e sicuro, non una piattaforma: il momento sbagliato per cambiare come si raccolgono gli ordini è mentre li state raccogliendo. La cosa onesta da dirvi è quali settimane sono a rischio, e la diciamo prima.
Serve sostituire il gestionale?
No, e quasi sempre è la risposta sbagliata. Il gestionale gestisce produzione, contabilità e magazzino, e lo fa bene: quello che manca è un'interfaccia per chi vende e un canale per chi compra. Si aggiungono accanto e scrivono dove devono.
Dobbiamo scegliere fra wholesale e retail?
Nel tempo no, adesso sì. I due momenti hanno utenti e ritmi diversi, quindi si mettono in produzione uno alla volta - ma sopra hanno lo stesso dato, e per questo il secondo costa meno del primo.
Lavorate con brand come il nostro?
Dieci anni nel fashion B2B, dieci brand e più di trenta campagne vendita, dal luxury al retail. I marchi che possiamo nominare sono in home; i progetti, con quello che hanno risolto, sono nelle case history qui sopra.
A che punto è la vostra stagione? Partiamo da lì.